Passate le ferie di ferragosto mi ritornano sempre in mente quelle frasi di Giancarlo ritrovate su un vecchio foglio :
"Son finite le ferie o porco cane!
Torniamo in città a guadagnarci il pane.
Solo il ricordo in noi vivo resterà
quel che si è fatto un pò qui e un pò là. "
(Giancarlo Mattasoglio).
Ora, infatti, ci resta il ricordo delle giornate passate a Sassaia. Innanzitutto il piacere di aver rivisto dopo un anno tanti amici ma anche la tristezza di non ritrovare persone care con le quali avevi trascorso tante belle giornate . Le ferie a Sassaia sono anche un lavoro fatto volentieri ma pur sempre un lavoro: riaprire casa che è stata chiusa per mesi vuol dire pulire, aggiustare, inbiancare ecc. Quest'anno sono state rifatte due case quella del Tiziano che ha ristrutturato veramente alla grande la casa dell' Enrico e quella della Simona che ha ristrutturato il vecchio "Pollaio" creando così un nido per sè, per Fabio e per la piccola Valentina.
Come l'anno scorso non c'è stato l'incanto perchè eravamo in pochi, tuttavia nell'assemblea dei capo famiglia si è convenuto di ripristinarlo per il prossimo ferragosto perchè non si perdano le tradizioni. Il 12 agosto Don Pierino Romano ha celebrato la Santa Messa per i defunti, c'è stata poi la benedizione delle case, la Messa di ferragosto per i patroni San Silvestro e San Mattia è stata officiata da Don Marazzina alla quale è seguito il rinfresco offerto in taverna dal Ministro uscente Carla Lusiani Baruzzi. Questa serata rimarrà tra i nostri ricordi per la varietà, la qualità, l'abbondanza delle varie prelibarezze offerte e preparate da Carla e da Augusto . Domenica 16 siamo stati a pranzo a Piedicavallo al ristorante "La rosa bianca" un modo per ritrovarci, um modo per stare insieme.