ULTIMO SALUTO A VITO

Non ho memoria di un'estate senza Vito, sempre presente all'appuntamento agostiano. presenza irrinunciabile.
Personalità simpatica, ridanciana, allegra, per certi versi "teatrale". Non lo dico solo per la sua conueta disponibilità nel prestarsi ad interpretare qualsiasi figura il nostro teatro richiedesse, ma anche perché viveva e faceva tutto…. IN PIAZZA...
Come tutti noi, tanti e tanti anni fa, attingeva l’acqua per la cucina e i bisogni domestici alla Ruja.
Lui, sempre alla Ruja la mattina, platelamente, quasi nudo, si lavava, i piedi nella vasca d’acqua gelida, si radeva con lo specchio posato sul muretto, incurante di chiunque passasse. A tutti noi sembrava una cosa normale…. “Ciao, Vito!” dicevamo passando, senza più badare alla strana situazione che solo Sassaia poteva ammettere.
Nato a Rosazza il 17/08/1920 era diventato sassaiese dopo il matrimonio e in estate viveva con la moglie Angela, scomparsa ormai da molti anni, proprio in piazzetta, di fianco alla Chiesa e davanti alla Ruja.
Tutti lo ricordiamo vestire i panni del neonato, coperto solo da un lenzuolo per nascondere le “pudenda” (e il lenzuolo era la pezza di giusta misura dato il fisico dell’attore), della prostituta, di tanti altri personaggi inventati dai fantastici sceneggiatori e registi per suscitare il nostro stupore e le nostre incontenibili risate.
Gran “degustatore” di prelibatezze, gran gourmet, gran giocatore di bocce, gran ballerino: noi tutti lo sappiamo, ma mi piace ripeterlo e cerco di descriverlo perché un domani i nostri figli e nipoti, visitando il sito di Sassaia (che noi continueremo a suggerire di vedere per non perdere la memoria) possano provare ad immaginarlo.
Fisico “rotondo”, gran pancione, bretelle a reggere i pantaloni: un insieme che non poteva che far simpatia.
Se n’è andato il 7/11/2010 dopo una vecchiaia difficile per la cecità che lo ha afflitto negli ultimi anni.

Paola Colasanti

 

 

Torna Sassaia spoglia di persone,
a rivestir l'abito autunnale,
e il sassaiese all'occupazione,
torna in città per vivere più male.
Nella città ripenso verso sera,
alle sfarzosi luci del locale,
ai pavimenti lucidi con cera...
al giradischi, tentator fatale.
Dolce Sassaia: le tue care rocce,
i tuoi rustici un poco malandati,
il civettuolo gioco delle bocce,
sono per noi ricordi molto amati.
Ormai ritorna il brutto, viene il fango.
Non udiremo il fischio prepotente
emesso dal brutal Criminal Tango,
fatto per far gioir parecchia gente.
Triste è lasciarti oh Sassaia cara !
Lasciare te e l'acqua di Susele,
riprendere la vita un poco amara
della città, autentica Babele.
Lascia sul giradischi ancora,
lascia "Criminal Tango" oh Marco
lascia suonare almeno per un'ora
questo bel tango, prima dell'imbarco!
Ora tornerà il silenzio ancora
nella Frazion, e in questa Dimora
usciranno i tarli a recitar commedie,
rosicchiandosi in pace panche e sedie.
Giancarlo Mattasoglio 1960

Ferragosto 2010

Martedì 10 agosto Santa Messa in memoria dei defunti e benedizione delle case.
Venerdì 13 presentazione del libro " Le vacane sassaiesi di Boffa Pedro Pietro"
Sabato 14 Santa Messa
Domenica 15 Incanto ed Estrazione lotteria
Martedì 17 Gita e pranzo all'agriturismo Moncerchio. Vedi foto

 

Domenica 8 Agosto 2010
Mercatino

 

Ferragosto 2009

Vedi Foto

 

Valentina Boi cresce...

Vedi foto


Marzo

Un racconto al mese di Anita Berchi Gaia (Piaro) Leggi

 

Febbraio

Un racconto al mese di Anita Berchi Gaia (Piaro) Leggi

 

Benvenuta Valentina!

Giovedì 22 gennaio 2009 è nata Valentina Boi.
La comunità sassaiese esprime ai genitori Simona Oggè e Fabio Boi cordiali felicitazioni.
Congratulazioni vivissime ai nonni Renzo ed Emma.

Vedi Foto


L'8 Settembre 1943 del Tenente Boffa Pedro Pietro

 

Neve a Sassaia

Ecco alcune immagini della spettacolare imbiancata.

 

Gennaio


Un racconto al mese di Anita Berchi Gaia (Piaro) Leggi

 

Dicembre

Un racconto al mese di Anita Berchi Gaia (Piaro) Leggi


Nevicata

di Anita Berchi Gaia Leggi

Buon riposo, Ines…….

A memoria d’uomo nessuno ricorda che alcun Sassaiese sia arrivato a 104 anni, anzi, a soli 15 giorni dal compimento dei 105 anni!
Ines avrebbe festeggiato il compleanno l’8 dicembre…. Per assurdo, per affetto, tutti ci eravamo abituati all’idea che Ines fosse e potesse essere sempre presente e non solo nei nostri cuori e nei ricordi dove ora, invece, dobbiamo chiuderla, imprigionarla, insieme a tutti gli altri nostri cari.
E “imprigionarla” è la parola che mi è nata spontanea in questo momento e mi impressiona un po’ averla pensata. D’altra parte è la verità: ho sempre visto Ines come uno spirito libero, una donna di rara forza e coraggio, una vera “forza della natura”. Era cugina di mia madre, la più anziana, e con lei, vicina d’uscio, ho condiviso tutte le mie vacanze a Sassaia, da quando ero bambina. Faccio due conti approssimativi e comprendo il perché l’ho sempre vista con i capelli bianchi, legati a crocchia sulla nuca: quando io ero piccola lei aveva già 55/60 anni! Mi affascinava sempre osservarla….
E faceva il bucato all’antica…. e preparava la marmellata di ribes…e “ribaltava e disfaceva” casa nell’attesa dei nipoti da Camogli perché tutto fosse perfetto al loro arrivo….e percorreva veloce e carica della sua gerla la mulattiera per curare l’orto di Campiglia e controllare tutto nella casa invernale (e questo ancora quando aveva già più di 80 anni!!!!)….e risaliva con la spesa, magari cercando funghi…e “trascinava” me e Federico a pulire il sottobosco e a raccogliere legna e far fascine, legna che poi, ovviamente, segava e accatastava da sé…. E faceva il suo “riposino pomeridiano” ricamando con Rosina, seduta sulla panchina nel cortiletto, insegnandomi i punti sul canovaccio che improvvisava per me: “Tira i fili, questo non è perfetto, rifai il punto, va benino”. Attenta, vigile, a suo modo molto protettiva, instancabile… indimenticabile.
Paola Colasanti

Francesco Mattasoglio compie quttro mesi


Novembre

Sono state pubblicate le Memorie della Valle di Carlo Albertazzi

Vedi


 


A Sassaia si sente la mancanza di due “Stelle”, quelle due “Stelle” che ora sono sicuramente nell’immensità del nostro cielo…..

Con grande tristezza abbiamo salutato per l’ultima volta prima Nina e poi Loda.
Già da molto tempo, su per i prati, non si vedeva più la figurina di Nina mentre, con la roncola, tagliava il fieno per le mucche: era esile, piccolina e ricordo che, già anziana, claudicava un po’. Nonostante questo doveva avere una forza eccezionale per il suo fisico. Chi non la ricorda quando passando la si vedeva al lavoro e quando, verso sera, tanto tempo fa, si andava a casa sua col pentolino di alluminio a prendere il latte fresco? Venne a Sassaia sposa di Renzo Martinero e ha sempre vissuto lì con la sua famigliola, tutti uniti e sempre vicini. Penso che sia stata la Stella di Sassaia che fino ad ora ha impersonato perfettamente il significato della parola “Stella”. Quello zoppicare sarebbe poi diventata la malattia che l’ha costretta per anni chiusa in casa, assistita fino alla fine da Pietro, l’unico figlio che le ha dedicato tutta la sua vita.
Loda, Lodovica, aveva sposato Mario Baruzzi e dalla bella e solare Toscana, ogni estate, si lasciava docilmente trascinare nel nostro paesino: 15 giorni in una casa antica, con un clima spesso piovoso: lo immagino uno splendido gesto d’amore, se a due passi hai la Versilia… Sempre allegra e gentile, celava con la dolcezza la rettitudine che mostrava educando Tata e Pupa, i nomignoli delle sue figlie, mie care amiche da sempre. Una delle malattie più crudeli l’hanno portata in breve tempo a perdere la coscienza di sé: l’amore che aveva dato le è stato reso con l’affetto, l’attenzione e la dedizione della sua famiglia. C’è una frase di un letterato che ricordo ogni volta che scompare qualcuno: la trovai perfetta alla morte di mio padre e, anche ora, mi accorgo che fa pensare e che consola sempre un po’. “Per sempre rimane ciò che il cuore dà al cuore” (A. Stifter)

Inviato da Paola Colasanti il 25 settembre 2008



 

 

E' nato Francesco Mattasoglio! Vedi foto
Francesco è nato domenica 29 giugno alle ore 3,15 . Al bimbo, al papà Luca e alla mamma Antonietta gli auguri più belli da tutta Sassaia.


Giugno

Un racconto al mese di Anita Berchi Gaia (Piaro) Leggi


Maggio

Un racconto al mese di Anita Berchi Gaia (Piaro) Leggi



Ris an cagnun
Frittata con le erbe




In ricordo di Mariangela Roa Torre in Martinero
Io La ricordo così….. Noi tutti La ricordiamo così!

Arrivava poco prima di Ferragosto con tutta la famiglia, Aldo, Giorgio e Rosamari.
A me sembrava bellissima, alta, con i capelli corvini, gli occhi neri e vivaci, quel neo vicino al labbro superiore e il suo accento spagnolo: distinta, altera e vagamente esotica per me che, da bambina qual ero, immaginavo provenisse da terre sconosciute e distanti.
Era nata a Santurce, nei Paesi Baschi, il 14 luglio 1921 ed aveva sposato Aldo Martinero, un uomo di mare, come tutti ricordiamo, ma credo che mai ci sia capitato di immaginare come doveva essere per lei, lontano dai suoi famigliari, vivere e crescere i suoi figli da sola, aspettando il ritorno del marito a Camogli. Evidentemente era una donna forte, sufficiente a se stessa e con tanto da dare, tanto da poter fare da madre e da padre a Giorgio e Rosamari per lunghi periodi dell’anno.
Da diversi anni non veniva più a Sassaia, da quando aveva perso Aldo, ma al Druzet era un’assenza che si sentiva.
Un pensiero da Sassaia, purtroppo, non colma quest’altra mancanza.

(Paola Colasanti)

 


Un benvenuto a Leonardo De Virgiliis. Vedi foto

La Suppa Mitonà
Balote and Polènta
Arsumà

Agosto 2007
Venerdì 10 agosto Visita Pastorale a Sassaia del Vescovo della Diocesi di Biella Gabriele Mana. Vedi foto
Mercoledì 15 agosto "Incanto" Vedi Foto

Frutà Rognosa
Polenta Concia
Gnaco Fiac

Ris e Lacc
Tomët e Gorgonzola
La marenda dal nono Piero






Si parla poco, a Sassaia, delle nostre vite in città.
A me, come a molti, non serve sapere che lavoro fai, che ruolo rivesti. Ognuno è una parte della nostra piccola società, ognuno col suo peso specifico a seconda del carattere, del carisma, della capacità comunicativa.
Così scopro che di Enrico posso solo parlare per come in tutti questi anni è stato durante le ferie estive…. Certo, si parla del suo amore per Ada che lo ha portato a proteggerla sempre e a sostenerla per tutti gli anni di matrimonio; si dice che il lavoro lo abbia sempre preso molto, che abbia creato qualcosa di grande con la forza, l’intelligenza e la tenacia del suo carattere, è risaputa la sua fede e la sua devozione a San Giovanni, cosa che lo ha sempre visto attivo in ogni attività del luogo.La figura “solida”, lo sguardo sereno e leale, la parola sincera.
Sempre presente nelle “questioni” di Sassaia, sempre cercando di aggregare le persone e risolvere le diatribe; sempre attento e impegnato.
Ad Enrico, l’affetto di tutti noi.

Paola Colasanti

 

 

Auguri a Ines Martinero che il 7 dicembre 2006 ha compiuto 103 anni !

 



Testa fra le nuvole, filosofeggiando, ma piedi ben piantati a terra ovvero....
Federico verso Santiago.
Vedi viaggio

 

Mercoledì 16 agosto 2006
Son finite le ferie o porco cane!
Torniamo in città a guadagnarci il pane.
Solo il ricordo in noi vivo resterà
Di quel che si è fatto un pò qui e un pò là.
(Giancarlo Mattasoglio)

Agosto 2006
Venerdì 11 ore 10 Santa Messa per i Defunti officiata dal Vicario Don Pierino Romano Vedi foto
Lunedì 14 ore 16 Santa Messa officiata da Don Egidio Marazzina
Martedì 15 ore 16 "Incanto" e Lotteria Vedi fotoVedi Foto
Martedì 15 ore 21 Assemblea Generale dei frazionisti in taverna a Surtun. Vedi foto

Una nuova Stella a Sassaia
E' nata Alessia Tarquinio ! Vedi

Alla Ines che l' 8/12/2005 ha compiuto 102 anni i più sinceri auguri di tutta la Comunità Sassaiese.

Faggi di Sassaia
Poesia inviata da Agostino Barletta
Faggi
grigi e immobili
cresco
no
lenti e nobili
signori del bosco
e cacciano
castagni antichi
compagni di vita e di morte,
alimento
della buona sorte
per contadini montanari.

Faggi
centenari,
nuovi custodi dei boschi,
sentinelle di sentieri
ormai nascosti,
virtuosi concorrenti
di sassi e pietraie,
abili inventori
di arcane ombre
nei torrenti.

Sassaia 2002 - - Agostino Barletta


Ottobre 2005 - La foto "Lavatoio" di Zanini Emilio ha vinto il primo premio al Quarto concorso fotografico "Aspetti naturalistici dell'Alta Valle Cervo" organizzato dall'Ass.ne Amici di S.Giovanni . La foto che raffigura il lavatoio di Sassaia era stata presentata al concorso fotografico "In memoria di Giancarlo Mattasoglio" tenutosi a Sassaia nell'agosto 2004.

Anche il 2°, 3° e 4° premio sono stati vinti da opere che avevano partecipato al concorso fotografico tenutosi nell'estate 2004 a Sassaia.
20 settembre 2005 Il Biellese pubblica l'articolo sul sito internet di Sassaia
Settembre 2005 - Rappresentanti del Comitato Paesano San Pietro in Campo (Barga -Lu) ospiti a Sassaia.

Da Sassaia verso Compostela
Il pellegrinaggio di Federico De Virgiliis