Perchè i vecchi sapori, i
sapori di un tempo, i sapori della tradizione di questa valle non restino
soltanto un mero
ricordo. |
Raccolta di ricette tratte da un lavoro svolto dagli
alunni della scuola elementare della Bursch.
" L'indagine e la ricerca effettuata dai bambini presso gli anziani, le famiglie e gli Enti, testimoniano dell'autenticità delle ricette che arrivano dai paesi diversi dell' Alta Valle del Cervo ". |
| La cucina valligiana era molto semplice. I Pasti di ogni giorno erano piatti unici: a pranzo polenta con un contorno; alla sera minestra. A colazione si mangiava "scioët" e latte.Durante la fienaggione si faceva anche le seconda colazione, verso le dieci.A merenda una fetta di polenta fredda o una michetta con insalata o un frutto permettevano di calmare il vuoto allo stomaco fino a sera. La merenda, però, a San Michele andava in cielo perchè le giornate si accorciavano e si cenava presto.Gli ingredienti base dei pasti quotidiani erano farina da polenta,riso,castagne; gli altri variavano con il variare delle stagioni e delle possibilità di stalle e pollai.Alla domenica il menù era più ricco. nelle grandi occasioni i piatti diventavano più elaborati e alcuni richiedevano di essere preparati il giorno prima.Si coltivavano molti ortaggi che si potevano conservare: patate,fagioli,rape,cipolle,carote,zucche e poi biada,noccioli,viti (sposate ai ciliegi)nei luogji soleggiati,meli e peri. Si raccoglievano erbe per minestre,insalate;mirtilli e more per fare il vino.Il pollaio forniva uova,pollastrelli e qualche gallina vecchia che depone più uova, ma fa "buon brodo".Nella stalla una o due mucche oppure le capre provvedevano latte e derivati. Qualcuno allevava il maiale, qualcuno conigli....L'olio si estraeva dai gherigli delle noci.L'aceto (mèistra) si otteneva mettendo a macerare un'erba dal sapore piccante nel siero del latte.Il caglio si preparava in casa utilizzando la membrana interna dello stomaco dei vitelli. Il caffè si ricavava dalle ghiande tostate,lo zucchero dalle....api.Dalle colline biellesi arrivava il vino. |
Che bela còsa
l'è la frutà rognosa Ingredienti
per 6 persone:12 uova,1hg di salame cotto,
1 hg di salame crudo,due
cucchiai di parmigiano grattugiato,due spicchi d'aglio,una manciata
di prezzemolo, olio,burro e pepe. Tritare il salame e
farlo rosolare nella padella di ferro assieme all'olio e al burro,
sbattere le uova con il formaggio, il prezzemolo e l'aglio tritati,
pochissimo sale e pepe. Versare in padella e friggere da un lato,
capovolgere poi con un piatto e cuocere dall'altra parte. |
Dosi per 4 persone: 2 litri
e mezzo di acqua, 3 hg di farina da polenta,3 hg di burro, 6 hg di
toma senza crosta. |
Aj va: fëtte ad
pan,brot and bès-cia gròssa, grivëra,
buro. |