E' il nostro Patrono di Sassaia che molti anni fa per essere festeggiato
il 31 dicembre era di conseguenza considerato l'ultimo santo dell'anno.
Da un pò di tempo lo si festeggia però il 15 agosto perchè in paese c'è
un pò di gente.
Nel consultare libri autorevoli e dizionari vari, sono venuto a conoscenza
che di Papa Silvestro ne abbiamo avuti ben quattro, i primi due
morirono da Papa, il terzo venne deposto e l'ultimo eletto addirittura
antipapa
venne pure esso deposto.
Soffermiamoci subito su Silvestro I°, l'unico santificato, che noi veneriamo
come nostro patrono e che fu il più importante oltre ad essere ovviamente
il primo Papa a portare quel nome.
Era un romano, figlio di Rufino, ignota la sua data di nascita, se ne
hanno sue notizie al tempo delle persecuzioni di Diocleziano, 284-305.
Venne
eletto il 31 gennaio 314 e morì il 31 dicembre 335, data
che coincide con quella della sua festa come Santo. Il suo pontificato
svoltosi per quasi 22 anni, ha caratterizzato un'epoca di profonde
mutazioni per la chiesa sotto il regno dell'imperatore Costantino
il Grande 306-337.
Il primo significativo episodio ebbe luogo quando Costantino convocò
il primo sinodo di Orles il 1 agosto 314. Durante i preparativi
sedeva ancora sul trono di Pietro il predecessore di Silvestro,
papa Milziade, nativo forse dell'Africa, primo papa che potè finalmente
constatare, dopo tante persecuzioni, come la chiesa non solo fosse
tollerata ma anche fatta segno del benevolo favore dell'impero
romano che sotto Massenzio aveva concesso alla chiesa la restituzione
del patrimonio ecclesistico, compreso terreni ed edifici a suo
tempo confiscati. Dopo il trionfo di Costantino su Massenzio nel
312, accadde che il partito rigorista dell'Africa settentrionale
che si oppose al vescovo di Cartagine Ceciliano perchè uno
dei suoi consacrati aveva consegnato libri sacri ai persecutori.
Elesse
Maggiorino antivescovo, presto sostituito da Donato, e si appellò
all'imperatore Costantino il quale per la prima volta, incaricò
l'allora papa Milziade e ter vescovi della Gallia giudicassero
il caso a Roma. Milziade trasformò accortamente questa commossione
d'inchiesta governativa in un regolare sinodo ecclesiastico aggiungendo
di sua iniziativa quindici vescovi italiani. Il sinodo riunitosi
nel palazzo dell'imperatrice Fausta sul monte Celio - il Laterano
che diventò residenza papale - giudicò il caso ed il suo verdetto
fu a favore di Ceciliano legittimo vescovo di Cartagine e scomunicò
Donato. Malgrado alcuni tentativi di compromesso fatti da papa
Milziade nei riguardi dei cosidetti donatisti, questi si appellarono
nuovamente all'imperatore il quale convocò, come già detto in anteprima,
un concilio rappresentativo di tutte le province occidentali per
la data del 31 agosto 314 ad Arles. Ma il 10 gennaio moriva papa
Milziade e toccò così a Silvestro I° occuparsene inviando in sua
vece due sacerdoti e due diaconi, convinto di non potersi allontanare
da Roma perchè eletto da pochi mesi. Il sinodo comunicò le sue
decisioni a papa Silvestro con una lettera nella quale esprimeva
chiaramente il riconoscimento del suo primato sull'occidente e
gli chiedeva di far conoscere tali decisioni a tutte le chiese.
Per la seconda volta venne convocato un concilio ecumenico sempre
su iniziativa dell'imperatore Costantino che si riunì a Nicea,
nella Turchia nordoccidentale, nell'estate del 325 che si accordò
su una formula di fede che dichiarava il "Figlio uno nella sostanza
col Padre" condannando la dottrina di Ario secondo cui Gesù era
una semplice creatura inferiore al padre. Costantino elesse certamente
alcuni vescovi a suoi consiglieri e con essi concertò la sua politica
ecclesiastica, ma Silvestro non fu tra questi, Ebbe tuttavia la
gioia di vedere la chiesa, di cui ne era capo, resa ricca e splendida
dalle principesche donazioni di Costantino, primo imperatore cristiano;
si trattava di grandi chiese come la Basilica Costantiniana - più
tardi S. Giovanni in Laterano - con il suo battistero e le Basiliche
di S. Pietro e di S. Paolo. Durante il suo pontificato Roma cominciò
ad assumere l'aspetto esterno di città cristiana. Morì, come già
menzionato, il 31 dicembre 335 e fu sepolto nel cimitero di S.
Priscilla sulla via Salaria. Gli successe, ma per pochi mesi, papa
Marco - romano - e dopo di lui Giulio 1° anch'esso romano che resse
il pontificato dal 337 al 352.
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